SOMAB e NUM, una collaborazione di lunga data, con successo

Lavorazione meccanica a cinque assi, tornitura a tre assi, taglio, rettifica, mortasatura e molto altro: per equipaggiare la macchina di punta del suo catalogo, il modello Genymab, SOMAB ovviamente si è rivolta a  NUM, suo collaboratore di sempre. Nata nel 1985, la SOciété de Mécanique et d’Automatismes du Bourbonnais ha ereditato la competenza di Ernault Somua le cui macchine sono conosciute in tutto il mondo.

Il modello Genymab si basa su un concetto semplice: il passaggio diretto dal pezzo grezzo al pezzo finito indipendentemente dalle operazioni da effettuare. Per poter realizzare ciò i classici tre assi X, Z e C sono supportati da due assi supplementari Y e B. Numerose opzioni consentono di adattare la macchina ad esigenze specifiche: numero di utensili in magazzino, diverse punte, secondo carrello, tavola di lavorazione, solo per citarne alcune. Tale sistema cinematico è montato su un banco in granito ricostituito che smorza in modo naturale le vibrazioni. I limiti sono spinti ben oltre la consuetudine grazie agli azionamenti della serie NUMDrive C dotati di algoritmi evoluti e performanti.

Spesso è proprio la ricerca della semplicità d’uso che consente di ottenere grandi soluzioni. L’unità Genymab ne è la conferma. Equipaggiata in origine con Axium Power la macchina è stata riconvertita nel frattempo in Flexium per poter trarre vantaggio dalle funzionalità più avanzate. Il passaggio del mandrino ad’asse C, il passaggio dalla tornitura alla fresatura e viceversa, la validazione di un piano inclinato sono tutte funzioni che si realizzano tramite un semplice codice G di convalida tenendo conto delle modifiche strutturali e autorizzando le funzionalità corrispondenti.

Analizziamo in maggior dettaglio la funzione di taglio. NUM ha integrato il software standard di sua produzione, con una nuova opzione: “electronic speed drive”, che permette la sincronizzazione tra fresa e pezzo da tagliare, il tutto in considerazione dei numerosi parametri consentendo sia il taglio dritto che elicoidale e con differenti opzioni di shifting. La rigidità della testa porta-utensili, correlata alla progettazione stessa, permette di effettuare le operazioni con la qualità della lavorazione desiderata. Il tutto senza dimenticare il fattore sicurezza in quanto la prestazione di sincronizzazione è sorvegliata in modo costante per poter generare uno sblocco d’emergenza in caso si verifichi un evento involontario. Gli azionementi sono provvisti di una riserva di energia sufficiente per eseguire uno spostamento persino in caso di interruzione della rete elettrica.

Questa macchina che non presenta la struttura classica di una macchina da taglio, beneficia di tutto il necessario per eseguire qualsiasi tipo di profilo. Il pezzo che in generale è supportato da un’asse specifico in questo caso è sostenuto dal mandrino principale di tornitura, gli assi X (presa di passaggio) e Y (shifting) sono invertiti. Basta adattare i parametri dell’algoritmo per tenere conto di tale specificità. La programmazione di un’operazione di taglio si esegue su una sola riga specificando il numero di denti di taglio, il numero di filetti della fresa, l’angolo elicoidale eventualmente dopo differenti livelli di profondità ci permettono di ottenere il pezzo desiderato.

La potenza ottenuta con Flexium consente di migliorare ulteriormente le prestazioni grazie, tra l’altro, a un periodo di campionatura più breve, un automatismo più performante pur mantenendo una compatibilità di programmazione totale tranne ovviamente sulle nuove funzioni. La possibilità di personalizzazione dell’IHM in particolare per l’aspetto grafico consente di semplificare l’operatività della macchina. La simulazione FX3D permette la rappresentazione del pezzo che dovrà essere realizzato da tutti gli angoli (l’aspetto del taglio è in fase di sviluppo) e, aspetto questo forse ancora più interessante, le eventuali collisioni a volte difficili da immaginare su una struttura complessa saranno segnalate prima che possano provocare delle conseguenze gravi.

Non è stato tralasciato neanche l’aspetto della programmazione a bordo macchina: l’unità Genymab è dotata di un semplice sistema di programmazione realizzato con il tool FXCAM illustrato in questo numero di NUM Info.

Non dimentichiamoci però che anche il sistema migliore vale poco se non è seguito dall’uomo. Questo infatti è un altro aspetto dell’offerta NUM che consente di ottenere la soluzione ottimale per ciascun progetto. Occorre considerare tre aspetti.

  • La partecipazione attiva: NUM appor ta tutta la propria esperienza nel set tore automatismo e garantisce assi stenza e consulenza.
  • La cooperazione attiva: condivisione delle competenze con l’equipe del cliente e realizzazione in partenariato.
  • La soluzione globale: NUM assume la direzione generale in qualità di esecu tore a partire dal capitolato d’appalto fino alla messa in servizio, alla forma zione e alla manutenzione.

Nel caso in questione la partecipazione e la cooperazione sono state eseguite per aiutare SOMAB ad acquisire familiarità con il nuovo equipaggiamento ma anche per apprendere più rapidamente le nuove funzionalità quali per esempio quelle della simulazione e del taglio.

Si è trattato di una cooperazione dalla massima efficacia, ed ecco le parole di M. Jacquard, il direttore di SOMAB ad ulteriore conferma:  ‘’L’unità Genymab è una macchina in grado di fare tutto o quasi se associata a un controllo numerico performante. SOMAB ha individuato in NUM il fornitore in grado di comandare efficacemente questo tipo di macchinario. Ne è la prova che l’integrazione della funzione di taglio ingranaggi è stata realizzata rapidamente e senza problemi’’

Ancora una volta lo slogan NUM funziona a meraviglia: fornire ai nostri partner delle soluzioni di controllo numerico avanzato per sviluppare un vantaggio in termini di competenza per l’interesse di tutti.